Arles

 

« La natura di questo paesaggio meridionale non può essere resa con precisione con la tavolozza di un Mauve, per esempio, che appartiene al Nord e che è un maestro e rimane un maestro del grigio. La tavolozza di oggi è assolutamente colorata: celeste, arancione rosa, vermiglio, giallo vivissimo, verde chiaro, il rosso trasparente del vino, violetto. Ma, pur giocando con tutti questi colori, si finisce con il creare la calma, l'armonia ».
Vincent Van Gogh

 

Principale centro della Provenza e della Camargue (di cui è considerata la porta), Arles, il comune più esteso di Francia, è una meravigliosa cittadina affacciata sul fiume Rodano spesso immortalata, grazie alla bellezza ed alla luminosità del suo cielo, dal grande pittore Vincent Van Gogh che  qui si trasferì nel febbraio 1888. Vi rimase 15, intensissimi mesi: dipinse centinaia e centinaia di quadri e visse il suo dramma: l'artista, in preda ad allucinazioni ed a una crisi dopo un litigio con Paul Gaugin (Place Victor Hugo), si tagliò metà dell'orecchio sinistro e fu internato in un ospedale psichiatrico (oggi Espace Van Gogh).


 

Oggi, Arles, dall'invidiabile patrimonio storico e monumentale, è rimasta orfana delle tele di Van Gogh, ma l'incantevole e suggestiva bellezza dei suoi paesaggi è rimasta immutata: vi si possono ammirare gli stessi campi di grano baciati dal sole e gli splendidi uliveti e vigneti tanto amati dal pittore.



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